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Premio Nicola Curzio - Prospettive | Edizione 2025
Premio Nicola Curzio - Prospettive
Edizione 2025
FRANA FUTURA
di Sofia Merelli
MOTIVAZIONE PREMIO
Per la naturalezza e la fluidità che il film ha nel mettere in relazione i materiali, costruendo un’esperienza meditativa che mette al centro la relazione complessa tra uomo e natura; e per la potenza con cui racconta l’incontro scontro tra le esigenze dell’essere umano e il naturale movimento della roccia.
SINOSSI

«Durante un viaggio in macchina, costeggiando il litorale, un amico mi ha detto che la Liguria è destinata a sgretolarsi in mare. Da lì ha lentamente preso forma l’idea di un lavoro che ruotasse attorno a questa fragilità. Fragilità che è tale solo in quanto rende precari gli insediamenti umani».

Il racconto di Sofia Merelli si articola in quattro storie di relazione tra la pietra della montagna in perpetuo movimento, e la vita antropica, tra tentativi di adattamento e messa a profitto: così ad esempio la cava di ardesia, che prende le sembianze di una vivisezione, un’asportazione chirurgica di grandi blocchi di pietra dal ventre della montagna per mezzo di martelli, scalpelli e grosse macchine trapananti. Ma chi abita la montagna si oppone anche con tenacia allo scivolare via del suolo, adoperandosi in lavori che prendono la forma di cura verso una mamma che dona risorse da sfruttare, ma che è anche anziana, pericolante e capricciosa. Per questo il rivestimento di intere pareti di rete metallica anti-frana, l’ispezione dei massi, la manutenzione e la pulizia dei sentieri boschivi, dei muretti a secco e degli antichi insediamenti rurali riassorbiti dalla vegetazione. 

Nel film la frana e il dissesto idrogeologico perdono i connotati dell’emergenzialità o della catastrofe per assumere invece quelli di una mitologia della genesi raccontata, in alcuni frame, in soggettiva, dalla frana stessa: mentre precipita dalle montagne, mentre sprofonda nel mare.  La frana è sempre futura, un evento sull’orlo dell’accadere, ma è anche passata; in questo senso, l’origine della morfologia della regione, una forza che spinge verso il basso e al continuo rimescolamento della terra, la stratificazione che ci ricongiunge a ere a noi altrimenti interdette.

BIOGRAFIA
Sofia Merelli (Milano, 1997) è una filmmaker italiana in divenire. Ha studiato Nuove Tecnologie dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, durante la quale realizza T.A.R.I.(The Wrong Biennale, Rifting Pavillon, 2021). Successivamente frequenta il corso di documentario alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, dove nel 2022 completa il documentario collettivo Future comes at the right time (presentato al Florence Queer Festival, Italia 2023). Frana Futura è il suo primo mediometraggio.

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